Giugno 2018

Accertamento

bar-caffetteria

 

Ordinanza Corte Cassazione     27.4.2018, n. 10207                     

È legittimo l’accertamento induttivo effettuato nei confronti di un bar-caffetteria basato sulla presunzione dell’utilizzo di 8 gr di miscela per ogni tazzina prodotta. Grava sul contribuente fornire la prova del diverso quantitativo utilizzato.

Accertamento dentista

 

Sentenza Corte Cassazione       4.5.2018, n. 10692                       

È legittimo l’accertamento induttivo effettuato nei confronti di un odontoiatra basato sull’utilizzo di prodotti monouso, quali aspirasaliva e guanti.

Autonoma organizzazione

 

Sentenza Corte Cassazione       8.5.2018, n. 10998                       

È soggetto ad IRAP il professionista che nell’esercizio dell’attività si avvale della collaborazione, non occasionale, del coniuge, anch’esso professionista. In tal caso, infatti, “si configura l’autonoma organizzazione in quanto il reddito prodotto è il frutto dell’attività di due professionisti”.

Cessione credito riqualificazione energetica

 

 

 

 

 

 

 

 

Risoluzione Agenzia Entrate     18.5.2018, n. 11/E                       

La cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per tutti gli interventi di riqualificazione energetica può essere posta in essere:

-   dai soggetti IRPEF / IRES teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta;

-   a favore di “altri soggetti terzi” rispetto ai fornitori dei beni / servizi utilizzati per l’intervento agevolato, purché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

Inoltre:

-   è possibile una sola cessione successiva a quella originaria;

-   tra gli istituti di credito / intermediari ai quali i c.d. “incapienti” (no tax area) possono cedere il credito rientrano anche le società classificabili nel settore delle società finanziarie.

Nuove regole pagamento 

retribuzioni dall’1.7.2018

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota Ispettorato nazionale         lavoro 22.5.2018, n. 4538           

In merito all’obbligo decorrente dall’1.7.2018 in capo ai datori di lavoro / committenti di effettuare il pagamento delle retribuzioni / anticipi esclusivamente tramite specifici strumenti di pagamento (bonifico, assegno, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti presso lo sportello bancario / postale presso il quale il datore di lavoro dispone di un c/c di tesoreria), con esclusione dei contanti, è stato chiarito che:

-   l’obbligo non interessa i compensi derivanti da borse di studio / tirocini / rapporti autonomi occasionali;

-   la violazione si realizza anche nel caso in cui, nonostante l’utilizzo del predetti strumenti di pagamento, il versamento delle somme non è realmente effettuato, in quanto ad esempio il bonifico viene successivamente revocato o l’assegno è annullato prima dell’incasso.

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