Dicembre 2017

Donazione fabbricato e successiva cessione

  

 

 

Sentenza Corte Cassazione      

26.7.2017, n. 18487                     

La donazione di un immobile e la successiva vendita (nel caso di specie, il mese successivo) da parte del donatario ad un prezzo pari al valore indicato nell’atto di donazione configura un’ipotesi di simulazione relativa, con la conseguenza che tale operazione è contestabile dall’Ufficio. Infatti “il carattere reale, e non simulato, dell’operazione di vendita e l’effettiva percezione del prezzo da parte dei venditori-donatari, non sono sufficienti ad escludere lo scopo elusivo dell’intera operazione negoziale posta in essere, nella sequenza donazione-vendita”.

Fattura generica e detrazione

 

Ordinanza Corte Cassazione    

6.10.2017, n. 23384                     

Il diritto alla detrazione dell’IVA non sussiste qualora la descrizione contenuta nella fattura relativamente ai beni / servizi ceduti / resi risulti “generica” e non siano forniti ulteriori elementi “anche integrativi e succedanei” rispetto alla stessa che consentano di evidenziare entità, natura e data della cessione / prestazione.

Cassa negativa

 

Sentenza Corte Cassazione      

25.10.2017, n. 25289                   

Il conto cassa che presenta un saldo negativo “per qualche anno” (nel caso di specie, per 3 anni), legittima, da solo, l’accertamento per ricavi “in nero”. Grava sul contribuente fornire la prova contraria.

Affitto d’azienda e

società di comodo

 

Sentenza Corte Cassazione      

13.11.2017, n. 26728                   

L’affitto d’azienda non è una condizione sufficiente ai fini della disapplicazione della disciplina delle società di comodo.

È, infatti, necessario dimostrare la sussistenza delle cause “oggettive e straordinarie” di cui all’art. 30, Legge n. 724/94 per giustificare il minor reddito dichiarato.

Aliquota variabile TARI

utenze domestiche

 

 

 

Circolare MEF                             

20.11.2017, n. 1/DF                     

Per la determinazione della quota variabile della TARI delle utenze domestiche, il Comune / Gestore del servizio rifiuti deve considerare l’intera superficie dell’immobile, composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze, con conseguente applicazione della stessa “una sola volta”. Nel caso in cui la quota variabile sia stata computata più volte, ossia applicata sia all’abitazione che alle relative pertinenze, il contribuente può richiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza.

Maxi ammortamento beni inferiori a € 516,46

 

Risoluzione Agenzia Entrate    

24.11.2017, n. 145/E                                                            

In presenza di beni di costo unitario non superiore a € 516,46 per i quali l’impresa può beneficiare del maxi ammortamento, non dedotti integralmente nell’esercizio ma in base alle rispettive quote di ammortamento, la maggiorazione del 40% spettante non può essere fruita integralmente nell’esercizio di sostenimento bensì in base ai relativi coefficienti di ammortamento.

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