Giugno 2017

Agevolazione prima casa e donazione al coniuge

 

 

Sentenza CTP Milano              

7.2.2017, n. 1134/35/17               

Non si determina la decadenza dalle agevolazioni “prima casa” qualora, prima del decorso di 5 anni dall’acquisto, il coniuge cede all’altro il 50% della quota ad un prezzo simbolico, che non viene pagato.

L’atto di cessione è, infatti, riqualificabile come donazione, avente lo scopo di ricongiungere la proprietà del bene in capo ad un unico soggetto, al fine di un futuro acquisto di un nuovo immobile.

Studi di settore

 

Sentenza Corte Cassazione     

19.4.2017, n. 9932                       

È illegittimo l’accertamento basato sugli studi di settore che “attribuiscono” all’impresa una percentuale di ricarico eccessiva, ossia che non tiene conto, ad esempio, dell’elevata concorrenza presente nella zona in cui viene esercitata l’attività.

Aliquota piante aromatiche

 

 

 

 

 

 

 

Risoluzione Agenzia Entrate   

3.5.2017, n. 56/E                          

L’aliquota IVA ridotta del 5% è applicabile “solo ed esclusivamente per le cessioni dei prodotti tassativamente e specificamente” riportati nel n. 1-bis), Tab. A/II-bis, DPR n. 633/72. Pertanto in presenza di confezioni che contengono un misto di prodotti diversi è applicabile l’aliquota IVA:

-    del 5% se il misto è composto esclusivamente dai citati prodotti;

-    del 22% se la confezione contiene, anche in minima parte, altri prodotti (ad esempio, alloro o maggiorana).

Medesima “regola” opera per le cessioni di piante aromatiche allo stato vegetativo, facendo attenzione al fatto che per l’origano l’aliquota IVA ridotta del 5% è prevista solo se a rametti o sgranato e non anche per la pianta.

Redditometro

 

Sentenza Corte Cassazione     

5.5.2017, n. 11082                       

L’accertamento tramite redditometro è nullo se il contribuente prova che gli acquisti sono giustificati da disponibilità derivanti dalla stipula di un mutuo.

Regolarizzazione

fabbricati rurali

 

 

Comunicato stampa Agenzia   

Entrate 24.5.2017                       

Ai proprietari di fabbricati rurali non ancora dichiarati al Catasto Edilizio Urbano l’Agenzia delle Entrate invierà un avviso bonario, al fine di consentire la regolarizzazione tramite il ravvedimento operoso. L’interessato potrà comunicare all’Agenzia eventuali “inesattezze” nello stesso contenute:

-    compilando l’apposito “modello di segnalazione” allegato all’avviso;

-    utilizzando il servizio online disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

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